Quando si pensa al teatro, la mente corre immediatamente a un palcoscenico, a un sipario che si apre, agli attori e agli applausi. Ma esiste un altro modo di vivere il teatro. Un modo che non mette al centro lo spettacolo, ma la persona.

Da questa idea nasce Wellness Theater.

Non è un metodo di recitazione e non è una terapia. È un progetto che parte da una convinzione semplice: il teatro può essere uno strumento di benessere, relazione e crescita.

Negli ultimi mesi questo progetto ha coinvolto gli ospiti del Centro Diurno Ra.Gi., le donne di Mondo Rosa e del Centro Calabrese di Solidarietà ETS, le persone con autismo di Oltre l’Autismo Catanzaro ODV e gli allievi del TeatroLAB. Realtà diverse, accomunate dalla voglia di mettersi in gioco e di vivere un’esperienza autentica.

Attraverso il movimento, la voce, la musica, il gioco teatrale e l’improvvisazione, il laboratorio ha creato uno spazio in cui ognuno ha potuto esprimersi senza il timore del giudizio. Non cercavamo interpreti perfetti, ma persone disposte a condividere un pezzo della propria storia.

I risultati non si misurano con un copione o con uno spettacolo. Si leggono nei sorrisi ritrovati, nelle relazioni nate, nella fiducia conquistata poco alla volta. Per molti partecipanti il teatro è diventato un luogo in cui sentirsi accolti e valorizzati.

Anche per chi ha condotto il percorso è stata un’esperienza di crescita. Wellness Theater ha insegnato che la vera inclusione nasce dall’incontro sincero tra esseri umani e che ogni persona, indipendentemente dalla propria storia, ha qualcosa da donare agli altri.

Per questo il progetto continua. Perché il suo obiettivo non è semplicemente fare teatro, ma costruire comunità.

In fondo, il messaggio che vogliamo lasciare è racchiuso in una frase che accompagna tutto il percorso:

Il teatro non cambia le persone. Permette loro di ritrovarsi.

 
 L’iniziativa, sostenuta nell’ambito del programma “Sostegno e promozione turistica e culturale – Progetti culturali 2025”, è realizzata con il contributo della Regione Calabria, della Città di Catanzaro, dell’Unione europea e della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione, e vuole lanciare un messaggio preciso: il teatro può essere uno strumento capace di generare benessere, favorire l’inclusione e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità.

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