Scopri perché il Teatro fa bene ai tuoi bambini!

Le feste sono finite e tu riprendi la vita di tutti i giorni: sveglia, caffè, doccia, colazione seria (o secondo caffè!), lavarsi i denti, accompagnare i bambini a scuola, andare a lavoro, pranzo, lavoro, lavoro, lavoro… e poi tornare a casa, non prima di essere passato nuovamente a prendere i bambini, cena, guardare un film per i primi due minuti e poi crollare… Insomma, un chiasso estremamente organizzato. 

Riprendono anche le attività dei tuoi figli, che oggi come oggi sono calendarizzati meglio di qualunque altra cosa. L’altra volta ragionavo con alcune mamme che mi dicevano che i bambini il pomeriggio fanno inglese, musica, danza, calcio, nuoto, pallavolo… sono impegnatissimi! 

 

E perché i bambini hanno così tanti impegni? Un pò perché è necessario che facciano tante attività, l’inglese ad esempio è davvero fondamentale, ma anche perché è sempre più difficile che i ragazzi e i bambini possano organizzarsi in gruppi e possano stare nel quartiere come facevamo noi alla nostra età. 

Io sono cresciuto a Mater Domini, un quartiere al quale sono legati moltissimi miei ricordi , e soprattutto in estate, quando non vi era teatro,  non passava un  pomeriggio in cui non fossi fuori con gli amici a giocare, a scherzare, a costruire capanne sugli alberi (e anche senza alberi), a realizzare campi di calcio regolamentari e addirittura, una volta, abbiamo anche girato un film: si chiamava “I soliti prospetti” e aveva un finale indimenticabile! 

“Il gruppo del Cancello”, così  si chiamava il luogo in cui ci vedevamo più frequentemente, è stato fondamentale per imparare tantissime dinamiche comportamentali, ma anche ‘per forgiare parte del carattere di moltissimi ragazzi che, al Cancello, trascorrevano la gran parte delle giornate. 

Attraverso il rapporto con i ragazzi più grandi abbiamo imparato tantissime cose, sia belle che brutte ovviamente, e cercavamo poi di trasferire le cose belle ai più piccoli.

Oggi è davvero complicato vedere bambini e ragazzi in gruppo e, per quanto io non sia affatto un nostalgico, credo che il gruppo, inteso come insieme SANO di persone, possa avere la sua importanza nell’ambito della formazione dei bambini e dei ragazzi. 

 

E questo è proprio il primo punto: il teatro, inteso come laboratorio teatrale, come luogo deputato alla formazione della persona, prima ancora che dell’attore, ha la caratteristica fondamentale di essere svolto in gruppo e di avere al suo interno diverse fasce d’età, che garantiscono all’individuo una eterogeneità che contiene un grande arricchimento. 

 

Il TeatroLAB, infatti, è frequentato da tantissimi allievi, dagli 8 agli 88 anni,  divisi ovviamente per età, e tutti insieme realizziamo un gruppo fantastico e variegato, armonizzato dall’esperienza degli insegnanti. 

Ma il teatro non è importante soltanto per questo: il gruppo, in effetti, lo si può trovare anche a calcetto o a pallavolo. 

 Il teatro, però, ed è l’unica arte che può farlo ad un certo livello di introspezione,  lavora tantissimo con le emozioni dei nostri ragazzi, fa in modo che loro possano prendere coscienza delle loro potenzialità attraverso lo studio delle emozioni e soprattutto ti aiuta a non pensare, superando eventuali timidezze ed eliminando le varie corazze che andiamo a creare. 

E tutti gli aspetti della recitazione, dai più banali a quelli più importanti, sono trattati in modo unico, speciale, come non può accadere nelle normali scuole di teatro. 

Questo è un laboratorio, noi sperimentiamo e siamo sempre pronti a modificare il nostro sistema di insegnamento a seconda della persona che incontriamo. 

Lo studio della dizione, ad esempio, è abbastanza particolare e inusuale, almeno per come lo facciamo noi: al TeatroLab, come ho già avuto modo di dire tante volte, lavoriamo soprattutto per la formazione della persona più che per la formazioni degli attori. 

Io l’ho chiamata Teatropedìa e rappresenta tutto quello che il Teatro può fare per la crescita dell’individuo nella società! 

Preferiamo mille volte che un attore parli in modo comprensibile, articolando al meglio e conoscendo le regole della dizione, piuttosto che andare a creare dei piccoli robot, che parlino in modo affettato e siano poi alienati dal contesto in cui vivono. 

Ecco perché lavoriamo tantissimo sulla respirazione e sull’articolazione come racconto nel libro “Il teatro migliora la vita… se non vuoi fare l’attore!”

 

Se non lo hai ancora letto, ti consiglio di prenotare una delle ultime copie disponibile per questa edizione, cliccando su questo link! 

 

Se hai ancora dubbi sul fatto che tuo figlio dovrebbe provare a frequentare un corso di teatro, non un corso qualsiasi ma il TeatroLAB, ti dico gli ultimi due segreti. 

Il primo è che hai a disposizione un intero mese di prova, alla fine del quale se tuo figlio non sarò contento, noi ti restituiremo l’intera somma del corso. Questo perché non vogliamo che tuo figlio frequenti il corso se non gli piace il teatro o se il nostro modo di fare non si sposa tanto con il suo! 

 

Il secondo segreto è che per noi il teatro è un gioco meraviglioso (nelle altre lingue del mondo, recitare si traduce proprio con gicare “to play o jouer) e noi vogliamo mantenere per sempre quello spirito giocoso che contraddistingue il nostro modo di Fare Teatro! 

 

Quindi, come dico sempre, chiama Carmen allo 0961 741241 e prenota le tue… 2 ore fuori dal mondo! Dagi 8 agli 88 anni! 

 

 

 

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