Filumena Marturano, i 3 atti di Eduardo per Titina

Affrontare un lavoro come Filumena è una grandissima responsabilità. E’ l’opera di Eduardo più rappresentata nel mondo, l’unica per la quale egli si ritagliò la parte di comprimario, lasciando quella di protagonista alla sorella Titina. 

Lei, altra grandissima attrice, si lamentava col fratello del fatto che tutto il suo teatro si rivolgesse ad attori uomini e che non ci fossero grandi parti per le donne. 

Eduardo concepì questo immenso capolavoro ispirandosi ad una storia vera e Titina capì subito che questa sarebbe stata la parte che l’avrebbe consacrata come grandissima attrice agli occhi del mondo. 

Responsabilità, dunque, Non presunzione. Ci si avvicina a questi capolavori con la giusta dose di umiltà, di rispetto, di scoperta nella bellezza delle parole e delle situazioni che Filumena, personaggio dotato di una vita propria che sul palco prorompe, sa creare come nessuna altra donna al mondo.

Il Teatro Incanto, dopo anni, decide di mettere in scena questo spettacolo e affida questa parte a Elisa Condello che, con tanta emozione, si prepara ad uno dei ruoli più belli e significativi della sua vita. 

Ma la bellezza di Eduardo sta proprio in ciò che si realizza accanto ai suoi personaggi principali. Non esistono le comparse, non esistono personaggi insignificanti: tutto è studiato affinché ogni personaggio possa avere la sua dignità, la sua vita oltre il testo e dietro le quinte che consente all’attore di studiare e sudare, di cercare delle circostanze che possono dare significato all’interpretazione. Scriveva per il pubblico e per gli attori e questo fa tutta la differenza del mondo. 

Il titolo in fondo è un semplice nome: Filumena Marturano, per chi non la conosce, potrebbe non significare nulla. Per chi ha sentito parlare di lei, invece, già da nome e cognome si rievocano atmosfere straordinariamente vive, quei bassi di Napoli neri e affumicate così magistralmente raccontati nel monologo in cui lei, davanti ai suoi figli, annuncia il motivo per cui lei è diventata Filumena Marturano. 

Filumena parla della famiglia, del rapporto con i figli, insegna ai genitori a fare i genitori, ma soprattutto parla dell’amore per la vita e tutto questo con l’ironia che contraddistingue chi si finge morta per farsi sposare dall’amore della sua vita!

Quest’anno si è manifestata una circostanza particolare per cui rappresenteremo  lo spettacolo in due giornate consecutive, il 17 e il 18 febbraio 2019. La prima, domenica alle 18.30, si svolge all’interno della rassegna Domenica d’Incanto, e già ti posso dire che siamo quasi Sold out. 

La seconda sarà lunedì alle 20.45 nell’ambito della rassegna Vacantiandu, e anche qui speriamo di avere davvero tanti spettatori che vogliano venire a conoscere la storia di Filumena, raccontata dal Teatro Incanto. 

Sul palco ci sarà buona parte del gruppo storico del Teatro Incanto insieme alle nuove leve del TeatroLAB, che piano piano stanno ricoprendo ruoli sempre più importanti! 

 

E speriamo che Eduardo, che credeva tantissimo nei giovani e amava lavorare con loro, sia contento anche di questo. 

Chiama Carmen allo 0961 741241 e prenota il tuo posto nel Centro del centro storico! 

 

 

 Elisa Condello 

Francesco Passafaro 

Stefano Perricelli 
Rita Sia 
Francesca Guerra 
Chiara Pappaianni  
Roberto Malta 
Michele Grillone 
Michele Muzzi 
Gabriele Santo 
Daniele Sgro 
Damiano Truglia 
 
 
Scenografia Nello Condello e i Belli dentro!
Luci e audio Rossella Rotella 
Scenotecnici Giovanni Cosco e Luca Dominianni 
Trucco Elico 
Grafica Alpha 
Regia Francesco Passafaro. 

 

 

 

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