I 7 pregiudizi che (tutti) abbiamo verso il teatro (Seconda puntata)

Tutti noi, nessuno escluso, abbiamo diversi pregiudizi (e poi giudizi) sul teatro, sull’andare a teatro da spettatori e sul fare teatro da attori.

Per vivere bene, essere felici e sereni basterebbero piccoli accorgimenti che, incredibile ma vero, pare possano essere utilizzati da chi fa teatro.

 

shakespeare

 

Moltissime persone, quando parlano di teatro, tirano fuori i motivi che li spingono a NON esercitare la pratica teatrale o, addirittura, a non andare a teatro. Secondo queste persone il teatro fa schifo e continuano a ripetere 7 frasi tipiche

  1. È noioso
  2. Non sono portato
  3. Non è una cosa che mi interessa
  4. Non posso applicarlo nella vita di tutti i giorni
  5. Non mi è utile per la mia attività lavorativa
  6. Mi vergogno/Non ho abbastanza autostima
  7. Non sono abbastanza colto (intelligente)

 

E adesso affrontiamo uno per uno questi punti cercando di superare questi pregiudizi.

 

Oggi parliamo del secondo punto: non sono portato!

Non sono portato

la-scuola

 

È la frase che tutti gli allievi, ripeto, tutti gli allievi mi dicono quando si avvicinano al mondo del teatro. Non c’è una persona che si senta pronto o preparato ad affrontare il palcoscenico e soprattutto ad affrontare il pubblico, croce e delizia di ogni attore.

 

Ed è un gran bene, perché quando qualcuno, invece, dice di essere da sempre predisposto a fare teatro, di solito porta con sé una serie di leggende che fanno un gran male alla recitazione naturale. Si recita in modo affettato, costruito, falso e noi con il nostro metodo cerchiamo esattamente il contrario.

 

Dobbiamo spogliarci di tutte le nostre convinzioni e convenzioni, i nostri “dogmi”, le nostre credenze e abbandonarci alle emozioni che vengono fuori dall’interno e solo allora potremo capire se il teatro ci è utile o no, se ci appassiona o meno.

“Mi sento in panico”

panic

 

Questo mi dicono la prima volta che sentiamo il profumo delle tavole del palcoscenico. Perché c’ è sempre una importantissima preparazione al palcoscenico. Non è possibile pensare che si vada sul palcoscenico così, tanto per fare, cercando di essere spontanei e di fare quello che ci viene.

Quindi il TeatroLab, la scuola di teatro, rappresenta un momento importantissimo, rappresenta “Il Prima”, il percorso che serve anche a farci star bene sulla scena, ma soprattutto ci aiuta a staccare la spina dalla vita di tutti i giorni.

 

 

Quando, dopo una giornata a correre, a lavorare, ad inseguire qualcosa di cui davvero ci sfugge l’utilità, ci ritroviamo all’interno di un laboratorio teatrale che abbia un metodo e degli obiettivi, ci sentiremo di vivere “ 2 ore fuori dal mondo”!

Saremo finalmente lontani dallo stress e dalle notifiche, dalla pazza corsa al raggiungimento dei risultati, dalle telefonate dei call center e soprattutto dalla solitudine.

 

Il percorso teatrale è un vero e proprio cammino all’interno di noi stessi, accompagnati da un assistente e da un gruppo di persone come te, possibilmente con le tue stesse competenze ma che possono avere attitudini diverse e sarà proprio la conoscenza di realtà diverse dalla tua, ma comunque affini, a farti capire che non c’è nessuna necessità ad essere portati, l’importante è lanciarsi e lasciarsi andare, il resto verrà da sé, in una passeggiata che è molto più importante della meta stessa.

Lascia un tuo commento, anche sui prossimi punti se vuoi, perché ce ne sono alcuni molto interessanti…

 

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